Brisighella si e' conclusa con una buona partecipazione e l'interesse generale alle varie attivita'. Su tutte inseriamo una foto in attesa di completare con altre foto e commenti. Ringraziamo vivamente tutti i partecipanti per aver saputo valorizzare le semplicita' offerte dalla Comunita' Emiliana e raccolte dal Club con vivo entusiasmo.
Luigi e Teresa
Il club si scusa per il ritardo della programmazione alla gita di Brisighella e Cervia, ma alcuni problemi hanno reso le escursioni di Cervia difficili da sostenere in questa stagione, quindi abbiamo preferito annullarle momentaneamente e rimanere nel territorio di Brisighella che molto ci puo' offrire.
La gita quindi da questo momento non si chiamera' più Brisighella e Cervia ma Brisighella e la Vena del gesso
Esponiamo quindi il nuovo programma :
Chi raggiungera' la zona il sabato mattina o il venerdi' sera in modo autonomo potra' fermarsi a Faenza e visitare la piazzetta centrale, il mercato ed il museo delle ceramiche. Le aree di sosta camper sono due, una in via Renaccio e forse e' la piu' vicina al centro e poi un'altra in
via Proventa, entrambe con pozzetti, acqua, elettricita' e
illuminazione
notturna( il sottoscritto puo' partire solo il sabato mattina).
  |
Piazza del popolo delimitata da due scenografiche ali porticate a doppio ordine, accoglie il Palazzo del Podestà e del Municipio,
entrambi di origine medievale. Il primo fu largamente restaurato agli
inizi del novecento, il secondo - radicalmente trasformato nel
settecento - fu Palazzo del Capitano del Popolo e poi residenza della
signoria manfrediana.
La Cattedrale, una delle più
alte espressioni dell'arte rinascimentale in Romagna, fu iniziata nel
1474 e conclusa nel 1511. L'interno a tre navate custodisce numerose
opere d'arte del periodo rinascimentale. Di particolare rilievo sono le
sculture delle tre arche di S. Emiliano (1464) e S. Terenzio (1462) di
scultore toscano, di S. Savino (1472) e la tomba del Vescovo Zanelli
(1460 ca.).
Palazzo Milzetti è il più ricco e significativo palazzo neoclassico della regione. Il Teatro Masini (1780-1787) è uno dei più bei teatri italiani. |
Il Museo Internazionale delle Ceramiche raccoglie
pezzi, realizzati in questo materiale, di ogni provenienza geografica e
di ogni epoca storica, dalle anfore del mondo classico fino alle
moderne opere di Chagall e Picasso, con una ricca sezione dedicata alle
ceramiche faentine del rinascimento.
Annesso al Museo civico di scienze naturali, che ospita importanti raccolte naturalistiche, il Giardino Botanico
conserva più di 170 specie di piante spontanee presenti in Romagna. Il
verde pubblico urbano copre una superficie di circa zoo ettari ed è
oggetto di grande cura da parte dell'amministrazione pubblica. Il Parco Bucci,
realizzato nel 1968, si estende per circa 8 ettari tra ondulazioni,
prati verdi e zone d'acqua ricche di pesci, frequentate da numerose
specie di uccelli, tra cui anatre e cigni. Vanto del Parco è un folto
branco di cicogne. I giardini pubblici offrono la possibilità di
piacevoli soste tra acque e fiori, in varie aree del cuore urbano. |
Per chi parte il sabato mattina arrivo a Brisighella al piazzale stazione ferrovia dove parcheggiamo e pranziamo. Ore 14,00 al pomeriggio, con una passeggiata ci gustiamo il paesino medioevale che offre parecchie opportunita' di visita ai siti storici.
ANTICA VIA ‘DEGLI ASINI’ O DEL BORGO
Caratteristica strada sopraelevata, coperta, illuminata da mezzi archi di
differente ampiezza, unica al mondo. Nei secoli XII e XIII fu baluardo di difesa
per la retrostante cittadella medioevale. Con molta probabilità congiungeva la
Porta Gabalo (o delle Gabelle) con Porta Bonfante (o Porta Buonfante). Lo
storico assedio dell’anno 1467 da parte del Duca di Urbino sortì esito negativo,
in quanto da questi mezzi archi anche i valligiani organizzarono eroica
resistenza, sconfiggendo l’assalitore. In seguito questa via sopraelevata
divenne centro di famiglie di birocciai che traevano il loro sostentamento dalle
cave del gesso nella valle retrostante l’antico abitato. Questi lavoratori del
gesso avevano le stalle (“cameroni”) per le loro bestie di fronte agli archi,
mentre le loro abitazioni erano poste nel piano superiore. I carri da trasporto
(birocce) erano collocati invece nella piazza sottostante. Oggi questo
caratteristico e storico percorso, riportato a primitiva bellezza, completato di
recente dal retrostante sentiero panoramico alle falde della Torre
dell’Orologio, rappresenta una forte attrazione turistica per i tanti
visitatori.
ROCCA MANFREDIANA e VENEZIANA
Sorge su uno dei tre pinnacoli rocciosi che dominano il borgo. Il complesso
di questa fortezza si compone del cosiddetto “Torrione Veneziano” (sec. XVI) e
dell’antico “Torricino”, che risale al 1300, costruito per volere della famiglia
Manfredi di Faenza. Oggi riportato a nuovo splendore per continui e qualificati
restauri, costituisce un pregevole esempio dell’arte militare del Medioevo.
Attualmente è sede del Museo della Civiltà Contadina. Oggi questa storica
fortezza, sorta a salvaguardia di una intera vallata, con caratteristiche
difensive dei secoli XV-XVI, attira il visitatore che dai suoi spalti può
visivamente spaziare lontano e, forse, rivivere epoche passate, quando la vita
presentava aspetti completamente diversi da quelli attuali.
LA TORRE DELL’OROLOGIO (LA SIGNORA DEL
TEMPO) “IL MEDIOEVO TUTTO L’ANNO”
Baluardo di difesa risalente al 1290. Fu
ricostruito nel 1548; danneggiato più volte e ridimensionato nella forma attuale
nel 1850. Alle falde sono tuttora visibili tracce di mura di antiche abitazioni.
È attualmente sede del Museo del Tempo. Si può assistere alla visione di video
delle Feste Medioevali.
Aperto tutto l’anno
ANTRO DI ERMETE (TEMPIO NEO
PLATONICO)
“IL MEDIOEVO TUTTO L’ANNO” MOSTRA PERCORSO ABBINATA ALLE
CELEBRI FESTE MEDIOEVALI.
In una originale cantina “medioevale”, l’ideatore
delle Feste Medioevali il prof. Andrea Vitali, ha progettato questo viaggio alla
ricerca della suprema “conoscenza” attraverso una commistione visiva,
scenografica e spettacolare fra l’Inferno e il Paradiso. Si accede dallo Studio
di San Gerolamo: ricostruzione scenografica ispirata all’omonimo quadro di
Antonello da Messina (1430). Aperto tutto l’anno. Informazioni:
347.4309838
Alla sera, facoltativo, si potra' cenare al ristorante Gigiolè con un menu' turistico ma sfizioso
(costo 15 euro e menù bambini 7,5 euro)
Pernottamento
Domenica mattina ore 9,00 ci raggiungera' una guida dell'associazione Culturale Pangea per poi accompagnarci coi camper nei territori circostanti e compiere i sopralluoghi alla Vena del gesso. Visiteremo il Parco Geologico Cava Monticino , con i suoi fossili, il percorso didattico e i calanchi.
|
Per facilitare e velocizzare il trasporto del
minerale gessoso all’impianto detto “il mulinone”, situato giù
in paese lungo la statale di fondovalle n.302, si installò fin dai
primi anni di esercizio una pratica teleferica a contrappeso, raffigurata anche in un calendario
pubblicitario illustrato dal celebre litografo brisighellese Giuseppe
Ugonia nel 1911. I piloni “relitti” di tale impianto (in
origine erano sette) possono essere considerati una vera e propria
testimonianza di archeologia
industriale: dei tre ancora esistenti il più vicino al parco
museo è tuttora visibile davanti a Ca’ Monti, appena a valle (a
sud) del colle del Monticino e dei ruderi del “capanno di cava”.
La proprietà della cava passò successivamente alla società
Bracchini e C. alla quale, nel 1939, subentrò la Società Gessi del
Lago d’Iseo che ne rimase proprietaria fino alla chiusura
della stessa, avvenuta alla fine
degli anni ’80 del Novecento, in concomitanza con
l’affermazione del concetto di “polo estrattivo unico” per la
Vena del Gesso individuato a Borgo Rivola, nella vicina valle del
Senio.
|
La cava Marana e il parco Carne' In questo link possiamo visionare molte cave con materiale fotografico molto ben aggiornato. La visita guidata avra' uno sviluppo di qualche ora, probabilmente fino alle 12,30, quindi pranzeremo in compagnia, meteo permettendo e al pomeriggio rientro.
Guida Brisighella
Il costo della guida verrà suddiviso tra le persone presenti e comunque non dovrebbe superare i 10 euro ad equipaggio, mentre tutti gli altri siti museali sono a carico di ognuno con una spesa genericamente modesta.
per eventuali iscrizioni: Luigi
"Al Canaletto Camping
Club"
Via Barbariga 81 35010 Vigonza PD
tel. 049.8097296
cell.347.4893124