Riviera Fiorita 11/12/13 settembre 2009
Cari amici e soci,
finalmente possiamo annotare sul nostro resoconto,
l'esperienza di navigazione sul vecchio percorso del fiume Brenta.
Dalle Porte Contarine di Padova fino alla villa
Widmann e Barchessa Valmarana, sono trascorse circa sei ore di navigazione,
compresi i commenti delle guide.
Costeggiare le mura di Padova dall'unico tratto
navigabile del vecchio accesso alla città murata, è una gita inusuale per diversi motivi:
primo perchè i fondali del Piovego non sono più come un tempo,
anche se parzialmente ripristinati,
secondo perchè il
ponte del Portello non offre sufficiente altezza al passaggio delle normali
imbarcazioni turistiche,
terzo perchè in concomitanza di importanti
avvenimenti è difficile trovare posto nelle imbarcazioni se non con prenotazioni
anticipate di parecchi mesi.
Siamo quindi orgogliosi di aver ospitato circa
un'ottantina di persone e offerto loro un'esperienza che merita di essere
ricordata.
Documentiamo l'escursione con alcune foto.
L'incontro degli iscritti a Prato della Valle. Quindi ci muoviamo direzione Porte contarine, mentre le 90 statue che ornano il parapetto del fossato elittico ci osservano indifferenti.
Passeggiata in citta' e Piazze, ecco l'imponenza del Palazzo della Ragione
Ci si imbarca alle Porte Contarine e si naviga sul primo tratto del Piovego, in pieno centro a Padova. Un secondo gruppo segue in bici usufruendo dei buoni percorsi ciclabili.
Grazie all'architetto Verdi e il collega Dal Piaz, soci del Comitato Mura di Padova , abbiamo assistito alla spiegazione sui monumenti visti durante il transito in città. Mentre durante la navigazione sono state illustrate le caratteristiche delle Antiche Mura e bastioni.
visita della Golena San Massimo e del Bastione
gallerie di collegamento e salone sotterraneo. Sullo sfondo la galleria di contromina lunga quasi 200 mt
Un'ultimo sguardo alle postazioni sotterranee e poi riprende la navigazione sul Piovego, canale artificiale del 1200 che unisce Padova a Venezia
durante la navigazione si gode il panorama, si chiacchiera e si scattano foto. Nell'immagine di sinistra, possiamo notare una coppia di francesi, senza voler trascurare tutti gli altri che ci hanno raggiunto da ogni parte del nord e centro Italia e che abbiamo ospitato con grande entusiasmo.
L'isola di Mira
Al pomeriggio un gruppo ha visitato la villa Pisani , altri hanno preferito la villa Widmann e barchessa Valmarana .
Alla sera, ci siamo ritrovati in sede, dove Teresa e Marina, insieme ad alcuni volenterosi, hanno servito la pasta al sugo, veramente portentosa e le sarde in saor, piatto tipico veneto. Un tempo, insieme al baccalà e alle "renghe"(in italiano arringa) erano il cibo dei poveri, adatto al venerdi' giorno di digiuno dalle carni. Oggi preparati solo dai locali tipici in occasioni particolari. Le nostre donne portano avanti la tradizione preparandole nelle occasioni migliori.
Le "sarde in saor", lo dice il nome stesso, sone sardine pulite della testa e lisca, fritte e alternate a strati con la cipolla bollita con l'aceto. Ne escono tanti bocconcini morbidi dal gusto simile alla marinatura, con le cipolle che nel frattempo si sono macerate e addolcite molto. Questa è la ricetta che ha usato Teresa, in molti casi la tradizione veneta richiede anche l'uvetta e i pinoli in aggiunta.
Domenica mattina, ci siamo svegliati con un sole stupendo. La minaccia di una possibile pioggia, prevista il giorno prima, è stata scongiurata.
Dopo un buon caffè abbiamo raggiunto in bici la Riviera e superato la villa Pisani, ci siamo parcheggiati davanti alla stessa per aver un campo scenografico completo durante il passaggio delle imbarcazioni. Anche in questo caso usiamo alcune immagini per evidenziare questi momenti.
Il parcheggio in sede al Canaletto, con i camper ospiti e il "Burcio", tradizionale imbarcazione da carico, oggi usata per aprire il corteo con a bordo le autorità. I vogatori sono in atteggiamento di saluto con l'alza remi.
Il corteo sfila davanti la villa Pisani
Esaurito il primo flusso di imbarcazioni, prese le bici abbiamo raggiunto più avanti un punto del naviglio dal quale rivedemmo il passaggio del corteo e figuranti, stando comodamente seduti sull'argine.
il Bucintoro, storica imbarcazione del Doge
i suonatori aprono il corteo con squilli di tromba
figuranti in costume e imbarcazioni d'epoca veneziane
Poi ancora avanti in bici, verso Dolo e il suo centro storico. Un passaggio sul Molino demaniale, lo Squero, la vecchia isola con il canale interrato e molto altro.
Per l'ora di pranzo, alcuni hanno trovato posto in qualche trattoria, altri sono rientrati in sede percorrendo la ciclabile del Serraglio, organizzandosi il pranzo in sede, godendo la compagnia prima di rientrare alle proprie case. Quindi i saluti di commiato e arrivederci alla prossima.
I nostri ringraziamenti vanno a tutti coloro che ci hanno raggiunto da ogni dove, affrontando viaggi di centinaia di chilometri. Stessa cosa a coloro che pur abitando a pochi centinaia di metri ci hanno regalato la loro compagnia. A tutti, la nostra gratitudine.
Inoltre, alle persone che si sono rese utili, un semplice grazie non basterebbe, la loro opera ha permesso di creare un servizio e far conoscere la nostra realtà. Stiamo pensando ai soci del Comitato Mura di Padova, competenti e disponibili, a Marina e Teresa, coadiuvate da altri, che hanno realizzato una cena legata alle nostre tradizioni accontentando i palati di ogni socio.
Concludiamo questo resoconto con la consapevolezza che le cose semplici sono tra le preferite quando si è tra persone che amano la riscoperta delle origini attorniati dalla compagnia giusta.
Un caloroso saluto a tutti Voi
amichevolmente
Luigi e Teresa
Programma proposto prima della gita
Eccoci giunti all'appuntamento con la storia.
E' stata la storia ad offrire l'ispirazione e nominare RIVIERA FIORITA la manifestazione che rappresenta la Riviera del Brenta più di altre.
Coda nobile
della Regata Storica di Venezia, è probabilmente la manifestazione più suggestiva per la
Riviera del Brenta:
si svolge, ogni anno, nella seconda domenica di
settembre e, durante il suo tragitto, coinvolge tutti i paesi che
si allineano sulle rive del Naviglio.
A questa manifestazione, nata
nel 1977, partecipano centinaia di imbarcazioni a remi, cariche di figuranti e
vogatori in costume.




Con questa occasione, viene rievocato
il passaggio lungo la Riviera di Enrico III, Re di Francia, avvenuto nel 1574; in questo
anno, caratterizzato da una situazione diplomatica complessa e difficile, Enrico III,
successo al trono al fratello, decise di visitare alcuni paesi europei, tra cui, appunto,
Venezia.
Seguendo, da
Padova, il corso del fiume Brenta, il Re di Francia ne percorse la Riviera fino a giungere
a Venezia, dove gli venne tributata un’accoglienza molto calorosa: ad attenderlo
sulle rive s’erano radunate folle festanti di popolo e musici, mentre i patrizi, dai
balconi e dalle finestre delle proprie ville agghindate a festa con fiori ed ornamenti, plaudivano al suo passaggio.
Oggi come allora, nella seconda domenica di settembre si assiste al
passaggio del corteo acqueo, con imbarcazioni storiche della Regata di Venezia e
figuranti, rigorosamente abbigliati con i costumi dell'epoca.
Programma di massima:
Venerdi' sera 11/09/2009 Incontro a Padova e accoglienza equipaggi.
Sabato mattina 12/09/2009 Visita a:
Esapolis, il
museo vivente degli Insetti, dei Bachi e delle Api (facoltativa, a pagamento)
e/o
Pranzo libero.
Sabato pomeriggio ore 14,30 partenza per la visita guidata in bici delle mura di Padova. Giunti alle Porte Contarine, la visita procede a bordo di un'imbarcazione storica navigando sul Piovego, leggendario collegamento fluviale tra i Colli Euganei, Padova e Venezia.
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Nel
Veneto, Padova è una grande città d'acque: navigare
lungo i suoi canali, ci permette di scoprire una dimensione nuova
della città vista dall'acqua, un modo diverso per scoprire le
mura, le rive e le strade che un tempo caratterizzavano il volto
della città.
Il
Canale Piovego (clicca qui e vedi tutto il Naviglio fino a Strà) è il suo corso principale e lambisce il
centro storico, penetrando il tessuto urbano; venne scavato nel 1209
dai padovani per congiungere la città al fiume Brenta e,
attraverso questo, alla laguna veneziana.
Questo
suggestivo percorso fluviale inizia dalla Conca delle Porte
Contarine , porto turistico di Padova a ridosso del Ponte di
"Corso del Popolo", poco distante dalla Cappella degli
Scrovegni di Giotto, dal famoso Caffè Pedrocchi e dal Palazzo
della Ragione.
La
Conca delle Porte Contarine costruita nel 1526 da Jacopo Dondi
dell'Orologio è una delle più importanti testimonianze
della storia dell'idraulica veneta.
Navigando
lungo il corso d'acqua, si può ammirare il celebre complesso
portuale e monumentale di Porta Portello , la più bella
porta della città, arricchita dalla splendida scalinata
cinquecentesca in pietra d'Istria e dal suggestivo capitello qui
ubicato. La porta, per essere interamente apprezzata, va vista dal
fiume e i suoi fregi arrivano infatti al pelo dell'acqua fino ad
immergersi.
Sulle
sponde della Porta, venne creato il Porto civile e commerciale del
Portello accesso sicuro e protetto alla città e sede di una
corporazione di "barcari".
Sempre
costeggiando le antiche mura medioevali di Padova, si arriva agli
antichi Bastioni Portello Nuovo e Castelnovo e quindi alla porta
fluviale di S.Massimo.
Continuando
la navigazione, risaliamo lungo il Canale di San Gregorio fino ad
incontrare la Conca di Navigazione di Voltabarozzo; questo
sostegno venne realizzato per compensare il salto di circa 5 metri
che separa il canale di S.Gregorio dal canale Scaricatore.
Dopo
l’apertura della coppia di porte idrauliche, entriamo quindi nella
Conca e, dopo la concata, continuiamo il nostro percorso nella parte
sud di Padova, fino a giungere al Bassanello, antico borgo dei
vecchi barcari della prima metà del '900.
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Scenderemo dalla barca una volta arrivati alla Golena San Massimo per visitare i camminamenti sotterranei delle mura usati come collegamenti da un bastione all'altro.
Argomenti che affronteremo durante l'intera visita alle mura:
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Golena San
Massimo , passando dal ponte Fistomba e via Orus, visita al torrione Buovo
(Portello Vecchio) e Galleria Castelnuovo, Porta Portello , Bastione dell'Arena e
Cappella degli Scrovegni (esterno), Porte Contarine e monumento ai Caduti due torri 11
settembre , torrione della Gatta, baluardo 2° Moro, interno del Torrione
dell'Impossibile, visita alla sede Comitato Mura con plastici per la visione
delle vecchie mura, interno di Porta Savonarola , Porta San Giovanni , Saracinesca
, interno del Torrione Alicorno , baluardo Santa Croce e interno Porta Santa Croce , Torrione Santa Giustina con il roseto attiguo, Torrione Pontecorvo , Porta Liviana , Baluardo Cornaro .
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Risaliremo sull'imbarcazione, un classico "topo" costruito completamente in legno e restaurato a nuovo. Procediamo lungo il Piovego fino a raggiungere, la Villa Pisani di Strà.
La maestosa villa dei nobili Pisani si affaccia sulla Riviera
del Brenta , ideale continuazione in terraferma del Canal Grande veneziano. Dopo
aver ospitato nelle sue 114 stanze dogi, re e imperatori, oggi è un museo
nazionale che conserva opere d'arte e arredi del Settecento e dell'Ottocento tra
cui il capolavoro di Gianbattista Tiepolo Gloria della famiglia Pisani,
affrescato sul soffitto della sala da ballo.
"Passo non si faceva senza
trovar nuovo spettacolo e nuova meraviglia", diceva del giardino di villa Pisani
un entusiasta visitatore ottocentesco. E ieri come oggi il parco incanta per le
scenografiche viste, le originali architetture, il famoso labirinto , l'esedra , il coffee house , la preziosa
raccolta di agrumi nell'orangerie , il boschetto e le serre di piante e fiori, "tutto quello che può ricreare
la vista e soddisfare il gusto", come vantava Almorò Pisani
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Il tempo a disposizione non ci concede la visita, arriveremo in un'orario dove la chiusura del museo nazionale è imminente, ma ognuno potrà visitarla in autonomia il giorno successivo, durante l'attesa per la partenza del Corteo acqueo della Regata Storica. Infatti il tutto ha inizio davanti questa scenografia imponente e maestosa.
Gli autisti dei camper saranno invitati a salire sul bus per raggiungere i loro mezzi e trasferirli nel parcheggio della sede del Canaletto.
Serata in compagnia in sede, il club offre: primo piatto di pasta al sugo e secondo piatto"sarde in saor".
Poi ognuno porta del suo.
Domenica mattina 13/09/2009 ore 8,30 caffè in sede offerto dal Club.
Ore 9,30 partenza in bici per raggiungere la Villa Pisani, davanti la quale alle ore 10,00 circa parte la famosa regata storica nominata Riviera Fiorita. Seguiremo il Naviglio Brenta, accompagnando le
imbarcazioni storiche veneziane fino a Dolo. Il gruppo si disperdera'
strada facendo. All'arrivo tutti potranno gustare i cibi e le bevande
che i banchetti delle pro loco e associazioni di volontariato
dispongono per i turisti e visitatori nel centro storico di Dolo.
Rientro in autonomia. Pranzo libero.
Luigi si rende disponibile per chi desidera compiere nelle ore successive, ulteriori escursioni sia in bici o altro e fermarsi con noi fino a sera.
Quindi saluti e arrivederci alla prossima.
Luigi e Teresa.
Il
club, il direttivo e tutti i volontari che si sono resi utili declinano
ogni responsabilita' per eventuali danni occorsi a persone, mezzi e
animali derivanti dalle attivita' organizzate. Ogni socio deve farsi
carico del proprio operato nel pieno rispetto di persone, ambiente e
realta' visitate. Il programma e i costi possono subire modifiche.
Il programma del viaggio è in via di preparazione, per essere informati
gratuitamente sui nostri viaggi o argomenti che trattiamo
pubblicamente, scrivete una mail a luigi@canalettocamperclub.com chiedendo di essere inseriti nella nostra mailing-list e arriveranno settimanalmente tutti gli aggiornamenti del "Canaletto".
amichevolmente
Luigi
"Al Canaletto Camping Club"
Via Barbariga 81 35010 Vigonza PD
tel. 049.8097296 cell.347.4893124