LagunaBike 2010 percorso Est 4-5-6 giugno 2010
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Siamo sempre pronti per nuove
escursioni,
soprattutto dopo aver
trascorso un week end rilassante e divertente fra amici nello scenario della
laguna est.
Questo messaggio sarà
apprezzato da chi non ama la confusione delle spiagge, ma apprezza
l'ambiente magico delle maree, del vento che trasporta il profumo salmastro,
della buona cucina fatta con mitili e crostacei freschi e genuini.
La pedalata in laguna, ha
mostrato un'ambiente parzialmente sconoscito e fortunatamente, per buona parte
ancora intatto.
Il fiume Sile, come
preannunciato, ci ha accompagnato in quasi tutti i percorsi, essendo egli stesso
il confine tra terra e laguna.
Concludendo con poche
parole il bel week end appena trascorso, possiamo senz'altro raccomandare a voi
tutti di vivere questa bella esperienza nella laguna. E' possibile organizzarsi
e ciclare alla scoperta delle stradine esistenti, ben manutenzionate e un tempo
unico mezzo di collegamento via terra. Poi le grandi arterie ad uso
turistico, hanno deformato il paesaggio e ridimensionato il transito nelle suddette
vie, rendendole delle perfette sconosciute. Anche per questo molto
apprezzabili.
Un caro saluto a
tutti,
amichevolmente
Luigi e
Teresa.
Programma proposto prima della gita
Cari amici e soci,
torniamo a parlare di ciclabili e di Laguna.
La laguna Veneta è sempre un argomento che affascina, la terra che incontra il mare, o forse il mare che vorrebbe allargarsi, ma grazie agli argini e alle opere di bonifica rimane nel suo ambito.
La Laguna Veneta ha quasi 6000 anni. Al suo
posto c'era una pianura costituita da sedimenti trasportati dai fiumi,
come la Brenta e il Piave, in seguito al fondersi dei ghiacci dopo la
fine dell'ultima glaciazione. Nei secoli che seguirono ci furono, e
continuano ad esserci, fenomeni come l'abbassamento del suolo per il
progressivo consolidamento dei depositi alluvionali fini e
l'innalzamento del livello del mare.
Il risultato di tutto ciò è stato
l'allagamento di gran parte della pianura esistente con l'esclusione di
alcune zone di terreno più elevato che sono diventate le isole della
laguna di Venezia appena nata. Poi, i cordoni di dune costiere,
formatisi grazie alle sabbie trasportate dai corsi d'acqua, sono
divenuti il naturale confine tra l'Adriatico e la laguna.
Dell'intera superficie lagunare solo
il 5% è costituito da terre costantemente emerse, le isole, mentre il
20% è rappresentato da barene, zone di terreno a pelo d'acqua ricoperte
da vegetazione particolarmente resistente al sale. Tutta la laguna è
percorsa da canali più o meno profondi segnati, almeno quelli
navigabili, da bricole e paline, dei pali conficcati nel terreno che
servono per non arenarsi con la propria barca.
Il percorso che andremo a sviluppare fiancheggia la laguna ad est, penetreremo negli argini dove transitano solo trattori e pescatori, il fiume Sile sarà il nostro compagno per buona parte del tracciato.
Dal sopralluogo effettuato il 9 maggio, sono state rilevate queste immagini, giudicate voi stessi:
dalle parti di Jesolo antica
chiuse del Sile prima di incontrare la laguna
a destra il Sile, a sinistra la barena
laguna a nord del Cavallino
dalle parti di Jesolo antica
non siamo soli a percorrere le stradine bianche della laguna
verso Caposile
park all'agriturismo
resti dell'antica torre "DEL CAIGO" Qui i mercanti pagavano i pedaggi per scendere a Venezia con le barche cariche di mercanzia e legname, navigando sul fiume "CALIGO" fino al 1632. Successivamente il fiume venne regolato dalle chiuse e comincio' ad interrarsi ostruendo il passaggio fino a non essere piu' praticata la navigazione.
ponte di barche a Caposile
uccelli di laguna appollaiati sulle fronde, portate i teleobbiettivi, farete bottino di immagini.
ponte levatoio a Caposile
argini di contenimento e di collegamento tra le isole della laguna
argini di contenimento a protezione di masserie e case di pescatori
ciclando tra gli orti e le campagne
Portegrandi
ciclabile sul Sile
Da queste foto si intuisce chiaramente le caratteristiche della laguna e l'entusiasmo scaturisce dalla possibile scoperta di luoghi come questi, a pochi passi da Venezia, Jesolo, Tessera, ma lontani dai rumori, la vita notturna, il traffico, le code e tutto quel che il turismo di massa ci impone.
Una boccata d'aria fresca per i nostri polmoni, ma soprattutto per la nostra mente che ama tornare per poche ore, allo "stato naturale" senza i problemi di tutti i giorni.
Programma di massima:
4/06 venerdi' pomeriggio/sera arrivo al punto sosta
5/06 sabato mattina partenza per la prima parte del percorso
sabato pomeriggio rientro ai camper
sabato sera cena in agriturismo (facoltativa)
6/06 domenica mattina seconda parte del percorso
domenica primo pomeriggio rientro ai camper
taglio della soppressa e saluti a tutti.
"Al Canaletto
Camping Club"
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