Resoconto Fiori d'inverno 2011, clicca
Raccolta fotografica Fiori d'inverno 2011
XXXa FESTA DEL RADICCHIO
ROSSO DI TREVISO I.G.P.
Rio San Martino, Scorzè (VE)
Con il Canaletto dal 18-19-20 novembre 2011
PROGRAMMA proposto prima della gita:
Il
Canaletto, in collaborazione con la pro loco e associazioni di
volontariato locale, intende richiamare l'attenzione degli amici
camperisti che gradiscono unirsi alla festa del radicchio rosso
trevigiano IGP, integrando il seguente programma di
massima al ricco programma fieristico della Pro loco:
Sabato mattina visita alla villa Conestabile, ora prestigioso hotel.
pomeriggio
visita ad una azienda agricola per integrare le nostre conoscenze sul
radicchio rosso. L'anno scorso è stata molto apprezzata, compreso il piccolo
rinfresco.
serata negli stand della fiera
Domenica
mattina giro in bici transitando sul vecchio tracciato della ferrovia Treviso-Ostiglia. Visita facoltativa all'oasi di Santa Cristina. Visibili risorgive,
animali e volatili locali, il vecchio molino e molto altro.
pranzo libero o negli stand della fiera.
Pomeriggio assisteremo alla gara di Ape Car, alle mostre e tutto il resto del programma fiera.
Quindi saluti e baci. Alla prossima occasione.
Venerdì 18 Novembre ”Il radicchio internazionale”
Programma FIERA
Serata argentina ore 19:00 Apertura Stand Enogastronomici. Menu con abbinamenti tra radicchio e prodotti tipici Regionali Specialità di carne argentina Asado, Radicchio e Patata dolce americana, in collaborazione con il ristorante “EL Asado” di Refrontolo (TV).
ore 21:00 Spettacolo di ballo e musica latino americana dal vivo con i Caiman e la scuola di tango ASD Arrabal di Treviso.
Sabato 19 Novembre ore 19:00 Apertura Stand Enogastronomici. Menu con abbinamenti tra radicchio e prodotti tipici Regionali
ore 20:30 Talk show “Siamo quello che mangiamo?”. Con la partecipazione di Beppe Bigazzi, Beppo Tonon, Valter Crema e i presidi di alcuni Istituti alberghieri. Conduce Luca Pinzi
Domenica 20 Novembre 6ª Corsa Campestre Per le Vie del Radicchio
ore 08:30 Corsa campestre non competitiva aperta a tutti
ore 09:00 Corsa campestre riservata ai tesserati FIDAL, in collaborazione con C.S. Libertas Scorzé; in collaborazione con F.A.C.A.D. s.n.c.
ore 11:00 4° Concorso Gastronomico per Istituti Alberghieri PREMIO SAN MARTINO “Il Radicchio Rosso di Treviso e i prodotti tipici in cucina”. Presiede la giuria Beppe Bigazzi. Presentazione delle sculture vegetali di Beppo Tonon.
ore 12:00 Apertura Stand Enogastronomici. Menu con abbinamenti tra radicchio e prodotti tipici Regionali
ore 18:00 Apertura Stand Enogastronomici. Menu con abbinamenti tra radicchio e prodotti tipici Regionali
ore 21:00 Si balla con l'orchestra I SABIA.
Saranno funzionanti la Cucina con le specialità al Radicchio, la Pizzeria con le pizze al Radicchio, il Bar, la Bruschetteria, l'Enoteca e la Birreria con la Birra al Radicchio. Saranno proposti abbinamenti tra il radicchio ed i prodotti tipici Regionali, le Pizze al radicchio, saranno attivi inoltre il Bar, la Bruschetteria, l'Enoteca e la Birreria con la Birra al Radicchio.
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Per secoli il radicchio è stato il cibo della povera gente.
Ad un certo punto questa comunissima cicoria spontanea delle nostre campagne, quasi per incanto, si trasformo' nel piu' pregiato e ricercato degli ortaggi che crescono nella fredda stagione.
Quando è avvenuto questo miglioramento? Qual'è il segreto di questa trasformazione? A tali domande in molti hanno cercato di rispondere ma con relativo attendibile risultato.
Da un libretto dell'Agricolo, Almanacco per il 1862, della seconda metà dell'800 e dedicato alle operazioni necessarie alla cura dell'orto nei vari mesi dell'anno, le prime notizie certe sul radicchio rosso. A pag. 72 de L'Agricolo, sta scritto che fra i vari lavori del mese di dicembre <<....si rincalzano i cavoli ed i broccoli, s'imbiancano, nella terra coperta di foglie secche, i radicchi bianchi e rossi>>.
Il fiore d'inverno
Nel rigore dell'inverno nasce, come per magia, il prodotto più caratteristico e noto della campagna trevigiana, il radicchio. Tra Treviso, Castelfranco e Scorzè, principali poli di produzione delle cicorie trevigiane, si estende una verde campagna puntellata da importanti segni lasciati dalla storia e dall'arte, lungo l'alto corso del fiume Sile.
Il Radicchio Rosso di Treviso
Passata la grande calura estiva, nei campi, le verdi foglie del radicchio vengono dolcemente raggruppate e legate per permettere che il cuore, "al buio", sviluppi nuove foglie che, a partire dal mese di settembre, si mostreranno di colore rosso intenso. Toilettato, lavato, il Radicchio rosso di Treviso si presenta di buona croccantezza, moderatamente amaro, adatto a molteplici usi, sia cotto che crudo.
A novembre, dopo che la campagna abbia "subito" almeno due brinate, è il tempo di raccogliere il Radicchio rosso di Treviso. Il padre di tutti i radicchi del Veneto non è però ancora pronto per raggiungere le tavole dei suoi innumerevoli estimatori. Sarà l'acqua di risorgiva e la mano esperta dei produttori a consentirgli di esprimere tutta la sua bellezza, la sua croccantezza, il suo gusto inconfondibile, la gioia dei palati più raffinati.
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Arte, storia, cultura e i piaceri della tavola ...
Arte, storia, cultura e i piaceri della tavola lungo la "Strada del radicchio ", il re della cucina, la magia dell'inverno. Da Treviso a Castelfranco, lungo il corso del Sile e' un susseguirsi di scorsi paesaggistici con l'Oasi naturalistica di Cervara a Santa Cristina di Quinto con l'antico mulino e i sentieri nel verde per giungere nell'area delle risorgive a Casacorba di Vedelago dove il Sile nasce dal terreno dei "fontanassi". E non mancano le testimonianze dell'architettura veneta: villa Lattes a Istrana, la Rotonda a Badoere (emiciclo porticato che circonda la piazza del paese), villa Corner a Cavasagra, i centri storici delle due citta' che danno i nomi ai radicchi, Castelfranco e Treviso. La citta' del Giorgione circondata dalle antiche mura del XIII secolo con bei palazzi e il Duomo che conserva la pala del Giorgione; il capoluogo della Marca con la piazza dei Signori, il palazzo dei Trecento, i buranelli e la pescheria, il Duomo, S. Nicolo e S. Francesco e l'area dell'ex ospedale S. Leonardo ora sede universitaria. Poi le ville lungo il Terraglio la strada da Treviso a Venezia. E le zone di maggior produzione da Casier a Quinto, da Preganziol a Zero Branco (con Villa Guidini, sede del Consorzio di tutela, 0422/486073 begin_of_the_skype_highlighting 0422/486073 end_of_the_skype_highlighting), Scorze', Trebaseleghe, Noale e Mirano per visitare i centri e le aziende per conoscere da vicino "il fiore che si mangia".
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La Strada del Radicchio è un progetto sviluppato attraverso tre percorsi tematici disposti in senso Est-Ovest
L’area di produzione del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Veneto è sicuramente una delle più ricche di beni storici e paesaggistici dell’intera pianura veneta e, probabilmente, dell’intera pianura padana.
Ciò è dovuto sia alle sue peculiarità ambientali sia, ancor più, alle vicissitudini storiche che l’hanno interessata e che hanno lasciato tracce più o meno importanti nel paesaggio e nell’assetto territoriale.
Riguardo agli aspetti ambientali va in primo luogo citato il Sile che è il più lungo fiume di risorgiva d’Europa. La sua importanza naturalistica ha indotto la Regione Veneto ad istituirvi un Parco Regionale a testimonianza della sua rilevanza non solo nazionale.
Il Sile oltre all’indubbio valore naturalistico, è ricchissimo di testimonianze storiche e culturali quali ad esempio i numerosi mulini, gli attracchi per le imbarcazioni, le alzaie lungo le sponde che un tempo servivano al transito dei buoi che trainavano le imbarcazioni (i tradizionali “burci”) controcorrente, le splendide ville sorte lungo le sue sponde, e, più di recente, le industrie molitorie che costituiscono importanti testimonianze dell’archeologia industriale.
Oltre al Sile, dal punto di vista naturalistico non vanno dimenticati altri numerosi corsi d’acqua minori né alcune interessanti zone di risorgiva quali le Fontane Bianche in località Lancenigo di Villorba, o le sorgenti della Storga, nei pressi dell’ex ospedale psichiatrico a Nord di Treviso. Va anche ricordato che, lo stesso fiume Piave, delimita ad Est l’area di produzione.
Infine, sempre per quanto riguarda le zone umide, pur essendo praticamente scomparse le paludi che un tempo occupavano una parte importante della bassa pianura (se si eccettuano alcuni relitti posti lungo il Sile), l’abbandono dell’attività estrattiva in alcune cave di argilla ha consentito di ricreare ambienti simili dal punto di vista naturalistico (ad esempio a Noale, Salzano e Martellago) la cui importanza ha indotto la Regione Veneto ad inserirle nel Parco Regionale.
Come osservato, la peculiarità del territorio in esame deriva, in notevole misura, dagli interventi che l’uomo ha realizzato nel tempo che, stratificandosi, hanno concorso a determinare il paesaggio attuale.
La più antica testimonianza archeologica ancora visibile nel territorio è, probabilmente, costituita dalle Motte di Castello di Godego, una struttura fortificata risalente forse all’età del bronzo.
Il primo “La civiltà dell’acqua da Treviso a Castelfranco Veneto”: posto più a Nord, segue il tracciato del Sile idealmente da Treviso (o più propriamente da Casier) alle sorgenti, per poi proseguire verso Castelfranco in un’area ove è presente una fitta rete irrigua di origine medioevale. Si tratta quindi di un tratto dalla forte valenza ambientale e storico-culturale il cui elemento centrale può essere identificato con l’acqua.
Il secondo “Le terre del radicchio di Treviso”: attraversa l’area di maggiore diffusione della produzione e, partendo da Casier e Preganziol, i comuni dove storicamente si è sviluppata la coltivazione del radicchio, congiunge i comuni di Zero Branco, Scorzè e Trebaseleghe.
Il terzo “La campagna veneta dall’epoca romana alla Serenissima”, posto a Sud, infine, è delimitato nella sua parte più meridionale dal decumano del graticolato romano e comprende ad Ovest l’antica via Aurelia e ad Est un tratto del Terraglio.
scheda di adesione (fai copia/incolla, compila e inoltra via mail):luigi@canalettocamperclub.com
Desidero iscrivermi alla festa del radicchio rosso IGP il 18-19-20/11/2011
Camper.Targa...............di:(nome, cognome)........................
indirizzo..............................citta'........................................
mail....................................................................................
cellulare.............................................................................
Altri partecipanti:(nome e cognome).........................................
€uro 10,00 a equipaggio (contributo spese divulgazione)
Alle persone iscritte e confermate via mail, verranno prenotati i servizi richiesti e inoltrato il programma definitivo con i vari punti d'incontro e sosta.
Il club, il direttivo e tutti i volontari che si sono resi utili declinano ogni responsabilita' per eventuali danni occorsi a persone, mezzi e animali derivanti dalle attivita' organizzate. Ogni socio deve farsi carico del proprio operato nel pieno rispetto di persone, ambiente e realta' visitate. Il programma e i costi possono subire modifiche.
Il programma del viaggio è in via di preparazione, per essere informati gratuitamente sui nostri viaggi o argomenti che trattiamo pubblicamente, scrivete una mail a luigi@canalettocamperclub.com chiedendo di essere inseriti nella nostra mailing-list e arriveranno settimanalmente tutti gli aggiornamenti del "Canaletto".
amichevolmente
Luigi
"Al Canaletto Camping Club" Via Barbariga 81 35010 Vigonza PD tel. 049.8097296 cell.347.4893124 www.canalettocamperclub.com