Raccolta fotografica Fiori d'inverno 2011
Resoconto Fiori d'inverno 2011
Festa del Radicchio Rosso Trevigiano,
per molti l'occasione di trascorrere insieme alcune ore di relax assaggiando ottime pietanze locali.
Per altri, come i soci del Canaletto, oltre a questo hanno potuto aggiungere, grazie alla famiglia Bellia, la sorprendente esperienza della visita in azienda con l'approfondimento sul prezioso ortaggio.
il gruppo prima della partenza
Ma andiamo con ordine:
la tribu' dei camperisti, invitata dalla Pro Loco e dal Canaletto, si è incontrata a Rio San Martino, in quel di Scorzè VE.
Meteo buono e sole caldo di giorno, foschia e nebbia di notte. Quest'ultimo un deterrente che ha creato disagi. Ma il sole ci ha agevolato pienamente, facilitando il gruppo di ciclisti che, con l'aiuto del veicolo non inquinante, la bici, ha saputo gestire bene i piccoli spostamenti.
ciclabile nelle campagne di Scorzè
Sabato mattina, la famiglia Bellia ci ha accolto nel loro cortile, presentando l'azienda agricola, esponendo le trasformazioni produttive che nel tempo hanno portato i Bellia a richiedere per primi, nel comune di Scorzè, la certificazione IGP (identificazione geografica protetta). Bocciati nel primo tentativo, hanno saputo reagire con orgoglio e ritentare una seconda volta. Premiati dopo l'esperienza fatta, hanno intrapreso il percorso della coltivazione specializzata nel radicchio rosso, raggiungendo ottimi livelli di qualità e produzione, mantenendo inalterata la genuinità del prodotto, certificato periodicamente dagli enti preposti.
accoglienza e illustrazioni dalla famiglia Bellia
Con competenza, Damiano il primogenito, ha intrattenuto la compagnia di camperisti esponendo le varie fasi di coltivazione e lavorazione del radicchiio. In tutto sono sei passaggi fondamentali:
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Semina, preceduta dalla finta semina
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coltivazione nel campo
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raccolta con macchina specifica
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prima toelettatura
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crescita in acqua di risorgiva
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Ultima toelettatura, calibrazione e confezionamento
Semina preceduta dalla finta semina:
La finta semina non è altro che la preparazione con aratura e fresatura del terreno. Si lascia riposare per circa 30-40 gg. Con queste condizioni, le erbe infestanti nascono e germogliano. Quindi con un'ulteriore passaggio con l'erpice rotante si distruggono tali dannosi germogli e immediatamente dopo si mettono a dimora le piantine di radicchio. Questa operazione consente di risparmiare notevoli quantità di diserbanti rendendo il prodotto, sicuro per la salute dei consumatori. Da ricordare che in precedenza a queste lavorazioni, il terreno è stato preparato e concimato con l'ausilio della pianta di senape macinata sul terreno per offrire concime naturale e dare forza alla crescita del radicchio.
radicchio in campo
coltivazione nel campo
Lo dice la parola stessa, il radicchio raggiunge le dimensioni ottimali crescendo nel terreno
macchina per espiantare il radicchio dal campo senza danneggiare la radice
raccolta con macchina specifica
il radicchio verde, viene raccolto senza danneggiare la radice (fittone) e la pianta, con l'ausilio di una macchina studiata e creata solo per questa funzione.
prima toelettatura
prima toelettatura
Il radicchio, dopo la raccolta, viene pulito dalle foglie esterne che non danno utilità alla pianta e viene inserito nelle apposite cassette preparandolo alla crescita forzata in acqua di risorgiva.
radicchio depositato nelle vasche contenenti acqua risorgiva
crescita in acqua di risorgiva
Le cassette ricolme di radicchio disposto in modo verticale con la radice sul fondo, vengono depositate in vasche con 5 cm di acqua corrente di risorgiva. Il fittone (radice) percepisce e assimila l'acqua che essendo ad una temperatura costante di 14-15 gradi ottiene dei risultati sorprendenti nella crescita. Tempo di permanenza circa 50 giorni. Il tutto si svolge nel buio di tunnel creati sulle vasche ricoperte con un telo nero dove la luce non penetra. Con queste condizioni climatiche e privi di luce, i radicchi sviluppano il fiore all'interno con i colori che conosciamo, il rosso e il bianco.
ultima toelettatura
Ultima toelettatura, calibrazione e confezionamento
Il radicchio viene quindi tolto dalle vasche, ripulito dalle foglie verdi, lasciando scoperto il fiore interno bianco e rosso. Viene quindi ripulito il fittone, sezionando con un taglierino la parte esterna della radice, lavato nelle vasche con acqua risorgiva, calibrato per dimensioni e confezionato nei vari tipi di contenitori. Ora il prodotto è pronto per raggiungere le tavole dei consumatori.
lavaggio e calabrazione del prodotto
Queste sono le procedure base per ottenere il radicchio rosso trevigiano, che si divide in due distinte categorie, quello appena descritto che ha come caratteristica la foglia stretta e viene chiamato "tardivo". Mentre esiste anche il precoce e possiede la foglia piu' larga e non viene cresciuto nell'acqua risorgiva, ma direttamente nel campo dopo aver legato le foglie di ogni pianta alla sommità per ripararlo dalla luce e dal freddo.
Bene, dopo aver esposto le lavorazioni in modo dettagliato, a me e probabilmente anche a voi è saltato subito all'occhio un'elemento che determina lo sviluppo del radicchio e senza questo non ci puo' essere risultato.
L'ACQUA di RISORGIVA
Solo Lei puo' realizzare tale opera della natura. Infatti la denominazione IGP viene concessa in virtu' di tale requisito.
Se a tutto cio' sommiamo la regolare opera dell'azienda a favore della qualità e genuinità, limitando la distribuzione nel prodotto di fitofarmaci e diserbanti, se a tutto cio' sommiamo i regolari controlli svolti dagli enti preposti per verificare quanto dichiarato, comprendiamo la dimensione del fenomeno "Radicchio Rosso Trevigiano IGP", Indicazione Geografica Protetta.
la conclusione della visita con la degustazione e il saluto delle amministrazioni
Alla conclusione della visita, i partecipanti hanno ricevuto il saluto del presidente del consorzio "La strada del radicchio" e del sindaco del comune di Scorzè, nonchè le rappresentanze della categoria agricoltori e chiuso l'incontro con la degustazione di prodotti tipici a base di radicchio e l'acquisto in azienda del prezioso ortaggio.
Un doveroso grazie all'azienda Bellia per la disponibilità dimostrata e la competenza di Damiano per la corretta e brillante esposizione.
riferimenti dell'azienda Bellia
Sabato pomeriggio abbiamo scoperto la villa Conestabile, splendida villa veneta recuperata all'incuria qualche decennio fa da una famiglia cortinese che ne ha fatto un'hotel ristorante di lusso. Ci limitiamo ad esporre alcune foto, sono esse il miglior strumento per descrivere la villa nella sua bellezza. Ringraziamo l'architetto Burbello per averci introdotto e descritto questo splendido ambiente.
villa Conestabile dall'esterno
l'interno della villa Conestabile
il giardino all'inglese della villa
Sabato sera incontro dei soci all'interno dell'enorme tensostruttura per le degustazioni d'obbligo. Ospiti della serata Giovanni Rana, Beppe Bigazzi e molti altri esponenti del settore alimentare.
da sinistra Natalino Salvati dell'associazione Strada del Radicchio, in centro Lorenzo Michelan, pres. Pro Loco e a destra, il piu' giovane, l'attuale sindaco del comune di Scorzè Giovanni Battista Mestriner.
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Domenica mattina, il sole tiepido riscalda l'aria e le nostre bici sono pronte per la passeggiata di gruppo. Destinazione ciclovia Treviso-Ostiglia e Oasi di Santa Cristina. In breve tempo siamo arrivati a destinazione e con interesse i partecipanti hanno goduto le spiegazioni dateci dal gestore dell'oasi. Il gruppo ha trascorso volentieri un'oretta nella rasserenante tranquillità dell'oasi, tra zone umide, bolle di risorgiva e volatili liberi che popolavano l'ambiente. Il vecchio mulino è ancora là, vigile con il trascorrere del tempo. La sua dimensione di antico strumento di macina ha ormai raggiunto l'era della pensione e guarda con aria di sufficienza le persone che timidamente entrano per visitare i suoi meccanismi perfettamente conservati.
il vecchio mulino dell'Oasi di Cervara
Si riparte in bici per il rientro ai camper. Il pranzo nella tensostruttura, giusto premio per gli stanchi ciclisti. Il radicchio è l'elemento che risalta in tutte le ricette preparate dagli abili cuochi della Pro Loco e per tutti un ottimo motivo per festeggiare.
Ringraziamo uno dei nostri referenti, Nicola Bergamo, per l'aiuto concesso ai nostri soci durante gli spostamenti in bici, individuando i percorsi piu' naturalistici della zona.
Lentamente il gruppo si è disperso rientrando nelle proprie zone di origine.
Da parte mia ho notato molta soddisfazione nei partecipanti. In questa esperienza, tanti sono entrati in contatto con una realtà che non conoscevano. A dire il vero, io stesso sono neofita e fino a due anni fa conoscevo il prodotto solo per averlo assaggiato nei ristoranti di qualità o per sentito dire.
E' il momento di condividere la bella esperienza dei coltivatori di Scorzè e del circondario, facendo conoscere il radicchio Rosso e partecipando anche l'anno prossimo a questa esaltante iniziativa popolare.
Vi aspettiamo !! Non fatevi pregare, la Pro Loco e "La Strada del Radicchio" saranno entusiasti di riceverci e farci vivere un bel week end nel territorio delle risorgive dell'entroterra veneziano.
Un caloroso saluto a tutti.
Luigi
Favaro Luigi
Canaletto ASD
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