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autobiografia di un camperista

Dal lontano 6 aprile 1989, la famiglia Favaro, composta da Luigi, Teresa ed Elena, si è concessa un piccolo capriccio, che in qualche modo ha cambiato la loro vita: un camper.

 

 

Era un mezzo mansardato, economico, ma spazioso. Il primo anno fu una scoperta, capire i vari concetti e applicare la giusta metodologia per l'uso degli accessori, evitare problemi o non provocarne era all'ordine del giorno. Ricordiamoci che son passati quasi vent'anni e le tecniche di costruzione non erano le stesse di ora. Pero' ci siamo adeguati in fretta al nuovo modo di viaggiare.

 

Il tempo libero in famiglia era ben goduto. Ogni sosta, ogni momento di relax, veniva vissuto con la condivisione dei propri cari. Tuffandosi nell'ambiente, sia esso cittadino, che prato di campagna, si cambiava scenario, pero' mai sminuiva la voglia di stare in famiglia e condividere quelle emozioni genuine provocate dall'essere elemento indipendente dentro gli elementi del mondo circostante.

 

Dagli anni 90 ad oggi, l'universo del Plein Air ha subito notevoli evoluzioni, sia tecniche, nei mezzi creati per il tempo libero, che di pensiero, a livello di amministrazioni e attivita' in sostegno a questo tipo di turismo.

 

Anche all'interno della mia famiglia, come in molte altre famiglie italiane, la vacanza Plein Air, stava acquistando sempre più spessore. I componenti nel frattempo erano cresciuti di numero, con l'arrivo di Nancy e Damiano e stavano allacciando nell'ambiente, buone amicizie, consolidate nel tempo.

 

L'entusiamo nei confronti della vacanza camperistica, mi ha portato a comprendere la necessita' di organizzare il tempo libero a favore delle famiglie e dei bimbi, in una costante ricerca di attivita' interessanti per grandi e piccini. Ecco arrivare l'idea che unisce l'utile al dilettevole: un club che potesse coagulare i camperisti in zona, per un'organizzazione interattiva e di attività di gruppo.

 

In data 16-12-98 si e' quindi costituito un gruppo di quattordici famiglie, tra le quali anche la mia, che ha dato vita al club AMICI del CAMPER, con sede a Vigonza, in via Barbariga 85. Ho ricoperto il ruolo di presidente da subito, lasciando ampio spazio alle iniziative piu' svariate, con una sede attiva nella quale si potessero tenere i tradizionali incontri tra soci, fino ad appoggiare iniziative volte all'ospitalita' di camperisti che volessero visitare le nostre terre. La tradizionale regata storica, nominata Riviera Fiorita, come l'Antica Sagra dei Bisi di Pianiga. Sono manifestazioni che i camperisti hanno goduto, e continuano a farlo sostenuti dai loro colleghi del posto.

 

Belle e lodevoli attivita' hanno rallegrato le giornate dei soci del club Amici del Camper.

 

Durante la mia presidenza si e' cercato di allargare i servizi che la sede poteva offrire ai soci, come pozzetto di carico e scarico, rimessaggio, e tutto quel che tecnicamente si poteva proporre a favore del camperista. Oltre a proporre però, c'era anche la necessita' di regolarizzare, e come presidente ho cercato di darmi da fare per questo proposito.

 

Ma...come a volte succede, le ciambelle non escono col buco, e arriva il momento in cui è necessario abbandonare un sogno per tornare alla realta'.

 

Questo e' successo anche a me, e a chi con me avrebbe voluto veder realizzato un piccolo comparto a sostegno delle attivita' camperistiche nel territorio.

 

Le prime difficolta' legate alla burocrazia per il consolidamento di dette attività, il costo delle stesse pratiche, molto oneroso, ed altre particolari vicessitudini hanno provocato uno sfaldamento all'interno del gruppo.

 

Così, con dispiacere, ho lasciato la guida del club. Per concludere elegantemente il racconto, ognuno ha seguito la propria strada o le proprie aspirazioni.

 

Posso comunque dire di essere sempre rimasto fortemente legato al mio camper e al mondo di amicizie, esperienze vissute e condivise, speranze e avventure da vivere e di nuovo, condividere.

 

Ho proseguito il cammino che fino a quel momento avevo intrapreso, con una parte di soci e con tutta la volonta' di realizzare qualcosa di utile per l'universo del camperista.

 

Cominciano quindi apertamente le attivita' del "Canaletto" dal giugno 2006, che si moltiplicheranno nel corso del tempo. Le gite proposte hanno da subito acquisito una sfumatura a carattere didattico, oltre che turistico e ricreativo, con particolare attenzione ai bimbi ed alla famiglia in particolare.

 

Il "Canaletto" si e' prima dotato di un supporto internet, dove grazie allo spazio offerto dal sito "Padovacom.com" si sono pubblicate le gite e iniziative varie, poi strada facendo e' maturata la decisione di realizzare un proprio sito internet, il "Canalettocamperclub.com" nel quale si descrivono tutte le attivita' del club, con ampio spazio alle notizie dedicate ai viaggi.

 

Uno dei punti di contatto tra il club e i camperisti simpatizzanti e soci, e' il mailing che il Canaletto inoltra settimanalmente.

 

Il club e' tuttora sprovvisto di una rivista , e questo vuole essere anche un'annuncio affinche' chi desidera ricoprire un ruolo di tale importanza , possa decidersi e proporsi per tale scopo.

 

Dal 2006 il Canaletto ha ottenuto l'affiliazione all'ACTItalia, associazione nazionale, alla quale siamo molto legati per quel che essa rappresenta.

 

Siamo orgogliosi di portare a conoscenza dei camperisti, in campo nazionale, le iniziative legate al nostro territorio, e la Riviera Fiorita, famosa regata storica sul Naviglio Brenta, gia' nominata in precedenza, ne e' un'esempio.

 

In cantiere vi sono molte altre iniziative che aspettano il momento propizio per ottenere il giusto riconoscimento, ma sono necessari strumenti e mezzi, che ancora non abbiamo.

 

Non e' sufficiente avere una sede e un parcheggio, anche se spazioso, per realizzare promozione sul territorio e ospitare camperisti desiderosi di incontrarci e conoscere la Riviera del Brenta, Padova o Venezia. Non e' sufficiente la grande forza di volonta' che i nostri soci possiedono e applicano durante le feste e i raduni per essere conosciuti e ottenere l'ammirazione di altri club.

 

E' necessario invece darsi da fare tutti insieme, per cercare di creare un'area di sosta, che legherebbe indissolubilmente il nostro club al territorio al quale appartiene. Abbiamo pero' una grande fortuna, i nostri amministratori riconoscono questa necessita' e con parole di conforto, concordano con il nostro pensiero. Possiamo quindi ritenere che in un futuro non lontano il Canaletto disporra' di un'area di sosta per ospitare i turisti itineranti.

 

Nel frattempo la principale risorsa che il Canaletto puo' sperare di usufruire, sono le energie dei nostri soci, che con la loro opera si distinguono e realizzano momenti di aggregazione memorabili.

 

Desideriamo quindi elencare i soci che maggiormente si sono distinti in opere di volontariato in base alle loro capacita':

 

Come primo personaggio, espongo Romeo. Egli ha avuto una qualita' che pochi a volte dimostrano: dare fiducia, lasciare spazio. Come proprietario delle strutture, merita tutta la nostra ammirazione, ha lasciato che i soci camperisti si incontrassero nei locali richiesti, senza chiedere nulla in cambio, anzi....................... Egli e' uno dei soci fondatori del Canaletto.

 

Teresa, mia moglie, che oltre al ruolo di cassiera mi sostiene nella preparazione gite. Anch'essa e' una socia fondatrice del Canaletto.

 

Elena, mia figlia, che si e' adoperata finora nell'interpretariato e nella comunicazione con gli stati esteri, nonche' nelle ricerche su internet e nei contatti utili ai viaggi.

 

Giuseppe, il cuoco, che quando serve non si tira indietro e realizza pietanze adatte alle necessita'...e alle pance dei soci.

 

Mauro, che mi ha affiancato nell'organizzazione gite, ed in particolare, la gita di Salisburgo 2007, offrendo un prodotto completo e di qualita'.

 

Leonida che si e' offerto come referente nelle Piccole Dolomiti (Pasubio e Recoaro), coordinando le gite in zona e attirando l'attenzione a favore del territorio.

 

Diego, che svolge la funzione di segretario del club, sostenendoci nell'aspetto burocratico.

Paolo, esperto di musica e capace nelle scalette musicali e montaggi fotografici.

 

Manuela e Alessandra, ottime animatrici, di compagnia e fantasiose con i giochi di gruppo e per bambini.

E tanti altri che hanno prestato la loro opera saltuariamente e che speriamo lo possano fare ancora.

 

E poi ci sono anch'io, Luigi, che ricopro un ruolo generico di coordinamento,..........un socio fondatore del Canaletto.

 

Da questa piccola storia, possiamo comprendere quante famiglie desiderano realizzare ideali comuni che tutti noi possediamo nel nostro D.N.A. Pero', prima di esporsi in prima persona, dobbiamo affrontare il mondo esterno che presuppone ancora molti pregiudizi nei nostri confronti.

Sostengo che le attività plein air e chi le pratica, non sono da nascondere, o peggio ancora osteggiare, ma dobbiamo ritenerle una risorsa dell'ambiente, un patrimonio culturale che mescolato ad umanità, solidarieta', fantasia e animazione fanno muovere la gente e creano promozione del territorio.

 

La storia continua............................Luigi