Era un mezzo
mansardato, economico, ma spazioso. Il primo anno fu una scoperta, capire i vari
concetti e applicare la giusta metodologia per l'uso degli accessori, evitare
problemi o non provocarne era all'ordine del giorno. Ricordiamoci che son
passati quasi vent'anni e le tecniche di costruzione non erano le stesse di ora.
Pero' ci siamo adeguati in fretta al nuovo modo di viaggiare.
Il tempo
libero in famiglia era ben goduto. Ogni sosta, ogni momento di relax, veniva
vissuto con la condivisione dei propri cari. Tuffandosi nell'ambiente, sia esso
cittadino, che prato di campagna, si cambiava scenario, pero' mai sminuiva la
voglia di stare in famiglia e condividere quelle emozioni genuine provocate
dall'essere elemento indipendente dentro gli elementi del mondo
circostante.
Dagli
anni 90 ad oggi, l'universo del Plein Air ha subito notevoli evoluzioni, sia
tecniche, nei mezzi creati per il tempo libero, che di pensiero, a livello di
amministrazioni e attivita' in sostegno a questo tipo di
turismo.
Anche
all'interno della mia famiglia, come in molte
altre famiglie italiane, la vacanza Plein Air, stava acquistando sempre più
spessore. I componenti nel frattempo erano cresciuti di numero, con
l'arrivo di Nancy e Damiano e stavano allacciando nell'ambiente, buone amicizie, consolidate nel tempo.
L'entusiamo nei confronti della vacanza camperistica, mi ha portato a
comprendere la necessita' di
organizzare il tempo libero a favore delle famiglie e dei bimbi,
in una costante ricerca di attivita' interessanti per
grandi e piccini. Ecco
arrivare l'idea che unisce l'utile al dilettevole: un
club che potesse coagulare i camperisti in zona, per un'organizzazione interattiva e di attività di
gruppo.
In
data 16-12-98 si e' quindi costituito un gruppo di quattordici famiglie, tra le
quali anche la mia, che ha
dato vita al club AMICI del CAMPER,
con sede a Vigonza, in via Barbariga 85. Ho ricoperto il ruolo di
presidente da subito, lasciando ampio spazio alle iniziative piu' svariate, con
una sede attiva nella quale si potessero tenere i tradizionali incontri tra
soci, fino ad appoggiare iniziative volte all'ospitalita' di camperisti che
volessero visitare le nostre terre. La tradizionale regata storica, nominata
Riviera Fiorita, come l'Antica Sagra dei Bisi di Pianiga. Sono
manifestazioni che i camperisti hanno goduto, e continuano a farlo sostenuti dai
loro colleghi del posto.
Belle
e lodevoli attivita' hanno rallegrato le giornate dei soci del club Amici del
Camper.
Durante la mia
presidenza si e' cercato di
allargare i servizi che la sede poteva offrire ai soci, come pozzetto di carico
e scarico, rimessaggio, e tutto quel che tecnicamente si poteva proporre a
favore del camperista. Oltre a proporre però, c'era anche la necessita' di
regolarizzare, e come presidente ho
cercato di darmi da fare per questo proposito.
Ma...come a volte succede, le ciambelle non escono col buco, e arriva il
momento in cui è necessario abbandonare un sogno per tornare alla realta'.
Questo
e' successo anche a me, e a chi con me avrebbe voluto veder realizzato un
piccolo comparto a sostegno delle attivita' camperistiche nel
territorio.
Le
prime difficolta' legate alla burocrazia per il consolidamento di dette
attività, il costo delle stesse pratiche, molto oneroso, ed altre particolari
vicessitudini hanno provocato uno sfaldamento all'interno del gruppo.
Così,
con dispiacere, ho lasciato la guida del club. Per concludere elegantemente il
racconto, ognuno ha seguito la propria strada o le proprie
aspirazioni.
Posso
comunque dire di essere sempre rimasto fortemente legato al mio camper e al
mondo di amicizie, esperienze vissute e condivise, speranze e avventure da
vivere e di nuovo, condividere.
Ho
proseguito il cammino che fino a quel momento avevo intrapreso, con una parte di
soci e con tutta la volonta' di realizzare qualcosa di utile per l'universo del
camperista.
Cominciano quindi apertamente le attivita' del "Canaletto" dal giugno
2006, che si moltiplicheranno nel corso del tempo. Le gite proposte hanno da
subito acquisito una sfumatura a carattere didattico, oltre che turistico e
ricreativo, con particolare attenzione ai bimbi ed alla famiglia in particolare.
Il
"Canaletto" si e' prima dotato di un supporto internet, dove grazie allo spazio
offerto dal sito "Padovacom.com" si sono pubblicate
le gite e iniziative varie, poi strada facendo e' maturata la decisione di
realizzare un proprio sito internet, il "Canalettocamperclub.com" nel quale si descrivono tutte le
attivita' del club, con ampio spazio alle notizie dedicate ai viaggi.
Uno
dei punti di contatto tra il club e i camperisti simpatizzanti e soci, e' il
mailing che il Canaletto inoltra settimanalmente.
Il
club e' tuttora sprovvisto di una rivista , e questo vuole essere anche
un'annuncio affinche' chi desidera ricoprire un ruolo di tale importanza , possa
decidersi e proporsi per tale scopo.
Dal
2006 il Canaletto ha ottenuto l'affiliazione all'ACTItalia, associazione
nazionale, alla quale siamo molto legati per quel che essa
rappresenta.
Siamo
orgogliosi di portare a conoscenza dei camperisti, in campo nazionale, le iniziative legate al nostro territorio, e la Riviera Fiorita, famosa regata storica sul Naviglio Brenta, gia'
nominata in precedenza, ne e' un'esempio.
In
cantiere vi sono molte altre iniziative che aspettano il momento propizio per
ottenere il giusto riconoscimento, ma sono necessari strumenti e mezzi, che
ancora non abbiamo.
Non e'
sufficiente avere una sede e un parcheggio, anche se spazioso, per realizzare
promozione sul territorio e ospitare camperisti desiderosi di incontrarci e
conoscere la Riviera del Brenta, Padova o Venezia. Non e' sufficiente la grande
forza di volonta' che i nostri soci possiedono e applicano durante le feste e i
raduni per essere conosciuti e ottenere l'ammirazione di altri club.
E'
necessario invece darsi da fare tutti insieme, per cercare di creare un'area di
sosta, che legherebbe indissolubilmente il nostro club al territorio al quale
appartiene. Abbiamo pero' una grande fortuna, i nostri
amministratori riconoscono questa necessita' e con parole di conforto,
concordano con il nostro pensiero. Possiamo quindi ritenere che in un futuro non
lontano il Canaletto disporra' di un'area di sosta per ospitare i turisti
itineranti.
Nel frattempo la principale risorsa che il Canaletto puo' sperare di
usufruire, sono le energie dei nostri soci, che con la loro opera si distinguono
e realizzano momenti di aggregazione memorabili.
Desideriamo quindi elencare i soci che maggiormente si sono distinti in
opere di volontariato in base alle loro capacita':
Come primo
personaggio, espongo Romeo. Egli ha avuto una qualita' che pochi a
volte dimostrano: dare fiducia, lasciare spazio. Come proprietario delle
strutture, merita tutta la nostra ammirazione, ha lasciato che i soci camperisti
si incontrassero nei locali richiesti, senza chiedere nulla in cambio,
anzi....................... Egli e' uno dei soci fondatori del
Canaletto.
Teresa,
mia moglie, che oltre al ruolo di cassiera mi sostiene nella
preparazione gite. Anch'essa e' una socia fondatrice del
Canaletto.
Elena,
mia figlia, che si e' adoperata finora nell'interpretariato e nella
comunicazione con gli stati esteri, nonche' nelle ricerche su internet e nei
contatti utili ai viaggi.
Giuseppe, il cuoco,
che quando serve non si tira indietro e realizza pietanze adatte alle
necessita'...e alle pance dei
soci.
Mauro, che mi
ha affiancato nell'organizzazione gite, ed in particolare, la gita di Salisburgo
2007, offrendo un prodotto completo e di qualita'.
Leonida che si e'
offerto come referente nelle Piccole Dolomiti (Pasubio e Recoaro), coordinando
le gite in zona e attirando l'attenzione a favore del territorio.
Diego, che svolge la funzione di segretario del club, sostenendoci nell'aspetto burocratico.
Paolo, esperto di
musica e capace nelle scalette musicali e montaggi fotografici.
Manuela e Alessandra,
ottime animatrici, di compagnia e fantasiose con i giochi di gruppo e per
bambini.
E
tanti altri che hanno prestato la loro opera saltuariamente e che speriamo lo
possano fare ancora.
E poi
ci sono anch'io, Luigi, che ricopro un ruolo generico di
coordinamento,..........un socio fondatore del Canaletto.
Da questa
piccola storia, possiamo comprendere quante famiglie desiderano
realizzare ideali comuni che tutti noi possediamo nel
nostro D.N.A. Pero', prima di esporsi in prima persona, dobbiamo
affrontare il mondo esterno che presuppone ancora molti pregiudizi nei nostri
confronti.
Sostengo
che le attività plein air e chi le pratica, non sono da nascondere, o peggio
ancora osteggiare, ma dobbiamo ritenerle una risorsa dell'ambiente,
un patrimonio culturale che mescolato ad umanità, solidarieta', fantasia e
animazione fanno muovere la gente e creano promozione del territorio.
La storia continua............................Luigi