Capodanno 2014 in Magna Grecia  

Pollino, Costa Ionica e Sila dal 26/12 al 05/01

Resoconto Magna Grecia (Calabria) 2014

 

Il susseguirsi di dominazioni diverse nel corso della storia ha lasciato il segno in questa regione. Tra i boschi della Sila Greca, nell'Aspromonte, lungo la costa jonica e sulle pendici della costiera tirrenica risiedono tuttora comunità di origine greca, albanese e addirittura  piemontese. Sono isole linguistiche dal fascino antico e perfettamente integrate, dove si mantengono vivi stili di vita e tradizioni di un passato millenario. E' in questa terra, pregna di tanta ricchezza culturale e spirituale che le vestigia di un mondo passato non sono state perse. 

 

Clicca qui per vedere le foto scattate da Luigi durante l'escursione.

 

Clicca qui per vedere le foto scattate da Isidoro

 

Cari amici e soci,

 

con entusiasmo desidero ringraziare tutte le persone coinvolte nel tour effettuato nella Grecia Calabra. 

 

Il mio primo pensiero e ringraziamento lo dedico alla compagnia di partecipanti, elemento primario per la buona riuscita del tour. Tutti, ma proprio tutti sono stati amichevoli e solidali tra loro. Dopo un primo giorno di conoscenza, le persone hanno legato generando spontaneamente gruppetti tra cui condividere le emozioni delle giornate trascorse insieme.

 

Il gruppetto piu' in mostra, manco a dirlo, erano i ragazzi. Sei giovani costantemente insieme, educati e rispettosi nonostante la loro voglia di uscire dalle regole.

 

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Foto ricordo davanti la panoramica di CIVITA

 

Il programma intenso, compresi pranzi e/o cene, ha favorito la socializzazione e la conoscenza tra le persone.

 

Altro elemento forte in questo tour è stato il sostegno che abbiamo ricevuto dalle guide e organizzazioni locali. Senza di loro non sarebbe stato possibile impostare le dieci giornate in programma. In particolare mi riferisco a Franco Morano, presidente del Camper club Sila, la figlia Paola ottima guida, le Pro loco di Rossano, Le Castella, Altomonte, Morano Calabro e tutte le aziende che ci hanno ospitato offrendo i loro prodotti e conoscenze a favore del gruppo di camperisti.  Non dimentichiamo il campeggio Onda Azzurra che con i suoi spazi e organizzazione ha sostenuto e arricchito il programma. Soprattutto la serata di capodanno, l'abbiamo vissuta tra amici nella massima tranquillità divertendoci grazie all'animazione genuina.

 

 

 

serata di capodanno ballando fino a tarda notte

 

L'ultimo ringraziamento lo rivolgo ai ristoratori che quotidianamente si sono prodigati per far conoscere la loro cultura culinaria e visto la partecipazione e giudizi, oso dichiarare che hanno preso tutti noi per la gola.

 

 

cena in fattoria a Camigliatello Silano. 

 

Voglio esprimere un giudizio anche a favore del territorio.

 

Non è il caso di cercare motivazioni forti come si usa fare in altre regioni molto più blasonate della Calabria. Semplicemente desidero ricordare gli aspetti naturalistici e storici che hanno riempito le nostre giornate facendoci trascorrere armoniosamente una decina di giorni offrendo curiosità e cultura. Mi sono piaciute molto le tradizioni storiche di Civita, dove oltre al famoso ponte del Diavolo abbiamo visitato la chiesa di tradizione greco-bizantina e chiacchierato con il parroco, sposato con due figli.

 

 

Il parroco di Civita si è prestato a raccontarci i loro usi e costumi tra la curiosità dei partecipanti

 

Oppure il castello di Corigliano, una chicca ricca di storia e arte,

 

  

 

L'interno di una delle torri del castello di Morano Calabro. Si nota l'alto contenuto artistico del castello, non piu' a carattere fortilizio ma divenuto nel tempo ricca dimora nobiliare

 

o Morano, dove a sorpresa abbiamo assistito al concerto di Natale con un trio di cantanti femminili dalla voce sconvolgente. 

 

 

Questi solo alcuni dei motivi per i quali è valso vivere questa esperienza.

 

Le attività turistiche e didattiche, le visite in azienda e l'enogastronomia insieme ad altro, sono ulteriori realtà realizzate da veri professionisti che ci hanno coccolato in ogni momento.

 

 

Visita all'azienda Minisci. Olio ricavato dalla molitura di olive e limoni insieme contemporaneamente

 

In poche parole non siamo mai stati soli e la gente di Calabria si è proposta e ci ha seguito con stile. 

 

 

Ditta Amarelli, una bella realtà di cui essere orgogliosi. Nella foto vediamo le radici estirpate dal terreno, sono l'elemento principale per la produzione della liquirizia, vengono bollite per ricavarne l'essenza.

 

Naturalmente non mancano le eccezioni negative, ma proprio perché sono tali non meritano di essere ricordate.

 

Concludo quindi senza aggiungere altro. Il tour in Magna Grecia ci ha sorpresi e soddisfatti come pochi e questo grazie alle persone di buona volontà che ci hanno guidato e sostenuto.

 

Saluti a tutti. Luigi, Teresa e il consiglio.

 

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Capodanno 2014 in Magna Grecia  

 

Pollino, Costa Ionica e Sila dal 26/12 al 05/01

programma proposto prima dell'escursione

 

 

 

La Magna Grecia: in grigio le zone colonizzate da Achei, in blu da Ioni, in marrone chiaro da Dori e in marrone scuro da Greci nordoccidentali (Locresi)

 

Vedi il video di presentazione

 

Percorso di visita in Pollino, Costa Ionica e Sila dal 26/12 al 05/01 per un totale di 470 km in 10 giorni

 

Programma di massima:

26/12 Fuori Programma:

 

Pomeriggio visita in autonomia alla Grotta del Romito, località Papasidero, ingresso € 4,00.

Possibile visita in autonomia al Presepe Vivente di Laino Castello o eventuali alternative da aggiornare prossimamente, scarica locandina.php.

 

Sera incontro degli equipaggi a Morano Calabro.

Morano Calabro

UN PICCOLO "PRESEPE" AI PIEDI DEL POLLINO

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27/12 Morano Calabro. Visita guidata alla chiesa della Maddalena che ospita il Trittico del Vivarini, Chiesa di San Pietro – castello - Museo naturalistico “ Il Nibbio”.

Pranzo libero. 

Pomeriggio trasferimento presso l'agriturismo con attività didattiche e cena facoltativa € 20,00 a ps. Notte in agriturismo.  

28/12 Mattina spostamento a Civita, paese albanese.

 

Arbëreshë: gli albanesi di casa nostra 

 

Mire se erdhit Civii: “Benvenuti a Civita”, dice il cartello all’ingresso del paese più noto del versante meridionale del Pollino. Non è un dialetto, ma la lingua degli arbëreshë, gli albanesi fuggiti nel Cinquecento di fronte all’avanzata turca nei Balcani, e insediati da allora nei borghi di Civita, Eianina, Lungro, Frascineto, San Costantino, San Paolo, arroccati sui contrafforti dell’Orsomarso e del Pollino. 

 

 

 

 

Possibile visita al Museo Etnico Arbrech e passeggiata naturalistica sulle Gole del Raganello km 1,5.

Trasporto su jeep  (facoltativo) € 2,00 a ps. E successivo pranzo tipico  (facoltativo) , costo € 15 a ps. 

 

Ponte del Diavolo alle Gole del Raganello

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Pomeriggio spostamento a Altomonte e visita guidata.

Altomonte tra storia e arte

Altomonte è un incantevole paesino della provincia di Cosenza, situato su una collina a 500 metri d’altezza, racchiuso tra i monti del Pollino e quelli della Sila, nell’immensità della natura, tra il verde che la terra rigogliosa offre spontaneamente e l’azzurro del cielo vivo.

Altomonte è città d’arte, famosa in tutta Italia per la ricchezza del suo patrimonio artistico-culturale recentemente riportato alla luce. Le sue origini risalgono ai tempi dei Romani, quando era chiamata Balbia, per il vino Balbino e le miniere di sale. Dal XIV secolo assunse il nome attuale. Proprio negli anni, a partire dal XIV secolo in poi, il piccolo centro visse un periodo di incredibile fioritura artistica, tanto da essere considerato oggi una città d’arte trecentesca.

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Sera trasferimento a Corigliano Calabro e sistemazione in campeggio. 

 

 

Castello di Corigliano Calabro

Le origini di Corigliano Calabro  sarebbero da riportare all'epoca dell'incursione araba del 977 da parte dell'emiro di Palermo, al Quasim, quando alcuni abitanti della Terra di Aghios Mavros (San Mauro, nei pressi dell'attuale frazione di Cantinella) si spostarono in luoghi più elevati, determinando lo sviluppo del piccolo villaggio di Corellianum.

 

29/12  Con bus (facoltativo) a Corigliano per visita guidata del centro storico e Castello.

Spostamento in bus alla riseria per descrizione coltivazione, raccolto e preparazione del riso fino alla commercializzazione.

Pranzo in ristorante a base di riso (facoltativo) Menù:

--sformatino di riso ( carnak prodotto in Calabria) con broccoli e djuia , risotto zucca e porcini , spincione di riso , arancini alla calabrese, torta di riso, 

vino delle nostre vigne, caffe o amaro

 

Pomeriggio trasferimento in  bus al Santuario Madonna delle Armi.

L'antica leggenda vuole che nel 1450 alcuni cacciatori di Rossano videro una cerva infilarsi in una piccola grotta del monte Sellaro. Giunti al suo interno non videro più la cerva ma due icone lignee raffiguranti i Santi evangelisti. I cacciatori, meravigliati del prodigio, portarono le tavolette nella loro città, a Rossano. Qui però le tavolette sparirono ripetutamente per essere poi sempre ritrovate nel luogo del loro rinvenimento. Si decise quindi di edificare una piccola cappella che le custodisse. Durante i lavori, un fabbro indispettito da una pietra ovale, inservibile al suo scopo, la quale gli capitava sempre tra le mani, la ruppe con un colpo deciso. Questa si aprì in due: da un lato l'immagine della Madonna con il Bambino e dall'altra San Giovanni Battista. La prima è custodita gelosamente ancora in una cappella con marmi policromi all'interno della chiesa, l'altra, raffigurante il Precursore di Cristo,fu trafugata e, secondo una tradizione, trasportata a Malta.

 

30/12 Spostamento in camper a Rossano Calabro e visita.

Ore 9.30 (circa) - Incontro con la guida presso Stazione di Servizio Esso S.S. 106 Rossano Scalo (Cs);

Ore 9.45 - Visita del Museo della Liquirizia Amarelli;

Liquirizia & il mondo delle Favole

C'era una volta un bambino che trascorreva gran parte del suo tempo disegnando e colorando . Poi andò a scuola, imparò tante cose divenendo un piccolo artista.  Un bel giorno, mentre gustava un pezzetto di liquirizia, gli balenò in mente un'immagine curiosa che trasformò subito in un simpatico bozzetto.  Eravamo nel 1931 e sulla scrivania di un dolce barone, la cui famiglia produceva liquirizia da duecento anni, arrivò quell'allegro quadretto accompagnato da una lettera: "Gentile Signore, se la liquirizia piace tanto anche ai più piccini, perchè non inventare una scatoletta come questa tutta per loro?" I tre nanetti che giocavano con i bastoncini di liquirizia erano davvero divertenti, i colori vivaci facevano volare la fantasia e il delizioso aroma della liquirizia sembrava quasi diffondersi nel bosco.  "Facciamo immediatamente una prova!" disse il barone al più fido dei suoi collaboratori - "e presto, mi raccomando!".  
Nacque cosi la graziosa confezione che ancora oggi è un simbolo della liquirizia Amarelli e porta in tutto il mondo la laboriosità, il profumo e il sapore della terra di Calabria.

 

 

Ore 11.00Abbazia del Patire e relativa visita;

 

Ore13.00 - Al centro storico di Rossano e pranzo facoltativo in bar-pizzeria-hosteria con piatti tipici a km 0 €uro 15 a ps. Menù:

ANTIPASTI POLPETTE MELANZANE, SALUMI TIPICI, FRITTELLE DI ZUCCHINE, PEPERONI E PATATE PRIMO STROZZAPRETI ALLA PORTA ROMANA (PASTA FRESCA, BASE POMODORO, PORCINI, SALSICCIA E MELANZANA). SECONDO FILETTO DI MAIALE AI CARCIOFI OPPURE AI FUNGHI. (OPPURE, ARROSTO MAIALE CON PATATE AL FORNO) BEVANDE VINO PAESANO, COCA COLA, ACQUA.

 

Ore 15.30 – Visita del centro Storico di Rossano e passeggiata- illustrativa per le vie e i principali Monumenti, Piazze e Palazzi Architettonici

Ore 17.00 - Visita facoltativa del Museo Diocesano d’Arte Sacra (contiene il famosissimo Codex Purpureus Rossanensis)  

Ore 18,00 - Visita facoltativa della Cattedrale della S.S. Achiropita (contiene l’icona bizantina della Vergine “non dipinta da mano umana”);

Ore 18,30 - Visita mercatini natalizi e presepi;

Rossano è una città antica dalle origini nobili. Un tempo roccaforte è oggi una deliziosa località marina che offre ai visitatori numerose attrattive: lo splendido mar Jonio, l’arte, la storia, la cultura, la cucina e le tradizioni. E’ Letteralmente una perla incastonata tra il verde delle montagne e l’azzurro del magnifico Mar Jonio. Il comune di Rossano è composto da due macro zone: “Rossano paese” la parte storica ricca di arte e cultura del periodo greco e bizantina, e “Rossano scalo” la parte più nuova, direttamente sul mare. “Rossano paeseè rinomata per le sue chiese bizantine, i palazzi nobiliari,le magnifiche piazze e i monumenti, unicità del comune è il “codex purpureus, un  antico codice bizantino raffigurante il Vangelo, le cui pagine sono adornate in oro e argento, un’attrattiva unica al Mondo. “Rossano scalo” è invece famosa per il mare cristallino, le spiaggie, il lungomare pieno di locali e divertimento. Rossano Calabro non è sono mare, per chi ama le escursioni nella natura e la montagna estiva, Rossano è la località ideale perché, oltre ad affacciarsi sullo splendido mar Jonio, è anche a pochi Km dalle montagne della Sila.  Una posizione privilegiata che le ha anche donato una rilevanza storica importante.

 

Il "Codex Purpureus Rossanensis" è un manoscritto del Nuovo Testamento, dal formato di 200 x 307 mm, in pergamena colore porpora (da qui il nome "Purpureus"), di straordinario interesse dal punto di vista sia biblico e religioso, sia artistico, paleografico e storico, sia documentario. È però mutilo, i suoi 188 fogli, forse dei 400 originari (l'altra metà è andata probabilmente distrutta nel secolo XVII o XVIII in un incendio, di cui è rimasta traccia negli ultimi dieci fogli), contengono soltanto l'intero Vangelo di Matteo e quasi tutto quello di Marco (fino al versetto 14 dell'ultimo capitolo); nel corpo del volume si trova anche una parte della lettera di Eusebio a Carpiano sulla concordanza dei Vangeli. La legatura in pelle scura risale al sec. XVII o XVIII.

 

 

Sera rientro in campeggio.

31/12 Spostamento in bici (o in camper) e visita ad un'azienda di raccolta e confezionamento arance e mandarini, con possibilità di acquisto.

 

ricordo dello scorso anno in Sicilia dai F.lli Canduscio

 

Pranzo libero.

Pomeriggio visita agli Scavi di Sibari, e/o passeggiata sul lungomare.

 

Sibari oggi

L'attuale Sibari, frazione del comune di Cassano all'Ionio, è sorta negli anni sessanta pochi km a nord dei siti archeologici di "Parco del cavallo", "Prolungamento Strada" e "Casabianca", contigui fra di loro, a cui si deve aggiungere "Stombi", leggermente distante da questi tre. La crescita del centro abitato si deve alle bonifiche, finanziate dall'allora governo, attraverso l'azione del consorzio Opera Sila: lungo il basso corso del Crati si riportò alla luce la piana di Sibari, la più grande della Calabria. Sibari ha una forte propensione al turismo (ai Laghi di Sibari e alla Marina di Sibari vi sono vari villaggi turistici e un parco avventura) e all'attività agricola. La frazione ha una popolazione di circa 5000 abitanti e negli ultimi anni sono avvenuti molteplici ma vani tentativi di chiedere l'autonomia comunale. Negli anni ottanta e novanta ha conosciuto uno sviluppo per il turismo balneare o culturale. L'agricoltura produce agrumi, olive e riso.

 

 

Preparazione al capodanno nel ristorante del campeggio.

Sera cenone di capodanno con musica e intrattenimenti.

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01/01/2014 mattina libera. Quindi partenza per Le Castella per giungere e sostare al camping.

Castello Aragonese di Le Castella

 

16:30 Visita Guidata al Castello Aragonese, presente anche una ricostruzione del presepe con statue a dimensione naturale e una mostra fotografica, ristoro. Al Castello una guida vi accompagnerà all’interno della struttura per terminare la passeggiata dal giovane artigiano dell’argilla nel suo laboratorio della ceramica “Il Vicolo della Ceramica”.

20:00 Cena facoltativa € 15,00 in uno dei locali del piccolo centro castellese.

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02/01 Ore 09:00 Escursione facoltativa, con bus a Valli Cupe. Partenza dal Camping con arrivo nel Comune di Sersale per incontrare la guida che ci accompagnerà per tutta l’escursione. Visiteremo la cascata del “Campanaro”, le gole e la cascata del “Crocchio” e il “Gigante Buono”

Per gli appassionati di escursionismo naturalistico ma anche per chi vuole trascorre una giornata diversa, all’insegna del contatto con la natura e vivere una esperienza molto emozionante, bisogna recarsi nell’area delle Valli Cupe. Un territorio che si estende, ai piedi della Sila Piccola, per circa una decina di chilometri quadrati, compreso tra uno dei più grandi centri montani della provincia di Catanzaro, Sersale ed altri piccoli centri urbani. Questo territorio si trova al centro della Calabria sul versante ionico ed è facilmente raggiungibile.

12:30 Pranzo facoltativo organizzato in uno dei locali della zona, cucina casereccia con specialità locali €15,00 a ps. Oppure al sacco. Ulteriore passeggiata al "canyon" e rientro al campeggio.

 

 

  

 

 

03/01 Ore 08.30 Spostamento a Capo Colonna e visita del   Parco Archeologico di Capo Colonna. Qui la guida ci accompagnerà al museo e successivamente all’interno del Parco per ammirare gli scavi dell’area sacra, la colonna, la Torre Nao e il piccolo Santuario della Madonna di Capo Colonna.

 

Colonna superstite del Tempio di Hera (Capo Colonna) a Crotone

Dopo la colonizzazione del Mar Egeo, tra l'VIII ed il VII secolo a.C., gente di civiltà greche (mercanti, contadini, allevatori, artigiani) comparve nella parte meridionale dell'Italia (le attuali Basilicata, Calabria, Campania e Puglia) nell'ambito di un flusso migratorio originato da singole città della Grecia antica, motivato sia dall'interesse per lo sviluppo delle attività commerciali, che da tensioni sociali dovute all'incremento della popolazione a cui la magra produzione agricola non riusciva a dare sostentamento. Queste genti, giunte sulle coste Italiche fondarono diverse città quali Rhegion, Kyme, Metapontion e Taras. Per tradizione, la località dove stabilirsi era individuata seguendo l'indicazione che dava l'Oracolo del Santuario di Apollo a Delfi, che veniva interrogato dall'ecista, colui che era stato posto a capo degli aspiranti coloni.

 

spostamento con i camper a Santa Severina. Chi desidera, si fa portare dalla navetta (€2,00) nel punto più alto del centro storico per l'inizio della visita. 

Visita guidata ai principali monumenti che affacciano nella piazza: Castello “Carafa”, Battistero, Cattedrale e Museo Diocesano.

 

 

"Santa Severina è ora superba di un vecchio castello, coperto di edera verdeggiante e di vergognosa parietaria…Sotto quelle mura, narra la storia, rintuzzò e infranse l'orgoglio di invitte schiere, che, gloriose erano passate attraverso l'Italia. Roberto il Guiscardo l'assediò invano… fu vinta solo dal tradimento di un Ruggiero, ma il castello ebbe fama di inespugnabile.....leggi tutto.

Sera spostamento a Camigliatello in Fattoria didattica e cena facoltativa.

04/01 Mattino visita e preparazione del formaggio, ricotta e altro. Presentazione dell'azienda e dei vari reparti, intaglio e macellazione delle carni del maiale con spiegazioni sulle opportune lavorazioni degli insaccati e trasformazioni, degustazione delle parti ricavate dal maiale (soffritto di spalla e pancetta).

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Pomeriggio spostamento a Spezzano Sila per la visita facoltativa del Presepe Vivente (da verificare).

 

 

 

05/01 Mattino spostamento alla città di Cosenza in parcheggio custodito. facoltativo tour guidato nella città storica con bus cabriolet € 5,00.

Pranzo libero.

La visita alla città di Cosenza è caratterizzata da un interessante centro storico, arroccato sul pendio del Colle Pancrazio, sulle sponde del Crati e divisa dalla città di nuova espansione dal Busento che scorre a valle. Percorrendo le vie del centro storico avrete modo di visitare il Castello, sulla cima del Colle, uno dei meglio conservati della Calabria. La sua costruzione a pianta rettangolare e con torri agli angoli, risale al XII sec. circa ad opera dei Normanni. Proseguendo incontrerete il Duomo con una architettura interessante dominante la piccola piazza prospiciente Corso Telesio in perfetto stile romanico. In cima al Corso, si trova il teatro Comunale, oggi unico realmente funzionante . Il teatro risale al 1819 fu dato il nome di Alfonso Rendano pianista e compositore cosentino. L’opera fu completata nel 1905, ma alla vigilia dell’ inaugurazione crollò il soffitto: Il teatro è costituito da una grande sala, con 5 ordini di palchi rivestiti in velluto rosso.  Nelle vicinanze si trova il Museo Civico che espone reperti di varia provenienza relativi, in gran numero, al territorio dell’antica Cosentina. Sono da segnalare la presenza di oggetti relativi ai corredi protostorici della necropoli di Torre del Mordillo. Proseguendo lungo Corso Telesio e attraversando il fiume Busenzio, si giunge su Corso Mazzini famosa per lo shopping.

 

Fine Gita.  Saluti e baci, alla prossima occasione.

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